Schiacciata da altre scadenze fiscali, la rivalutazione di quote e terreni guadagna fiato e soprattutto tempo. Nel decreto Omnibus entra, infatti, la possibilità di sfruttare la finestra fino al prossimo 30 novembre. La scadenza per quest’anno era inizialmente fissata per il 1° luglio (il 30 giugno cade, infatti, di domenica). Ora i contribuenti interessati dall’opzione che si perfeziona con il versamento di un’imposta sostitutiva ora fissata al 16 per cento, potranno quindi dotarsi dell’asseverazione della perizia di stima (che l’adempimento su cui si basa l’operazione) e versare la prima o unica rata appunto entro la fine di novembre.
Abitazione utilizzata nell’attività professionale
Il caso trattato nell’ordinanza 4.06.2024, n. 15617 riguarda un recupero a tassazione, a opera dell’Agenzia delle Entrate, per l’anno 2010, dell’Iva indebitamente detratta dal contribuente, in relazione a fatture emesse da una società per anticipi su un contratto preliminare di vendita di un immobile da destinare a uso ufficio (studio legale) in quanto, ad avviso dell’Amministrazione Finanziaria, non sarebbe sussistito il requisito della strumentalità e inerenza non essendo, a tale data, l’immobile ancora adibito all’attività professionale e risultando ancora censito in catasto alla categoria signorile (A/1). Continua a leggere
Rottamazione al 15 settembre: così il rinvio della quinta rata
Slitta dal 31 luglio al prossimo 15 settembre il pagamento della quinta rata della Rottamazione-quater delle cartelle del fisco.
La norma è contenuta nell’articolo 6 dell’ultimo decreto legislativo, approvato in via definitiva dall’ultimo Consiglio dei Ministri, nel quale sono inserite le modifiche ai precedenti provvedimenti attuativi della delega fiscale. Il provvedimento – spiegano fonti di governo – seguirà il suo corso in vista della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale prevista nei prossimi giorni. Il termine di pagamento delle Rottamazione quater con scadenza 31.07.2024, senza applicazione di sanzioni o decadenza dalla procedura di regolarizzazione, con la scadenza fissata ora al 15.09.2024
Concordato preventivo biennale: il correttivo ne aumenta l’appeal
Il tanto discusso concordato preventivo biennale cambia faccia grazie all’approvazione definitiva del primo decreto legislativo correttivo della riforma fiscale da parte del Consiglio dei Ministri. Questo provvedimento introduce modifiche sostanziali alla disciplina del concordato preventivo biennale, originariamente delineata dal D.Lgs. 13/2024, rendendolo uno strumento più attraente per i contribuenti.
La novità più rilevante consiste nell’introduzione di un regime di tassazione opzionale applicabile al reddito incrementale concordato, con aliquote che variano dal 10% al 15% in base all’affidabilità fiscale del contribuente. La nuova versione del decreto, recependo le istanze delle associazioni di categoria e delle Commissioni parlamentari, mantiene i criteri di calcolo del reddito concordato stabiliti dai decreti ministeriali del 14 giugno 2024 (per i soggetti ISA) e del 15 luglio 2024 (per i contribuenti in regime forfetario), ma introduce un’importante novità: la possibilità di optare per una tassazione sostitutiva più vantaggiosa sulla differenza tra il reddito del 2023 e quello stimato per i periodi d’imposta oggetto di concordato.
Il nuovo sistema prevede 3 aliquote di flat tax, che variano in base al punteggio ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) del contribuente: Continua a leggere
SPONSORIZZAZIONE: INERENZA OLTRE IL LEGAME TERRITORIALE DELLO SPONSOR
Nel caso esaminato, l’Agenzia delle Entrate riprendeva a tassazione le spese di sponsorizzazione sostenute in regime d’impresa in considerazione della presunta incongruità (e conseguente anti economicità) delle stesse. Dopo due gradi di giudizio altalenanti (primo grado favorevole al contribuente, secondo grado favorevole all’Agenzia delle Entrate con riconoscimento della non inerenza dei costi sostenuti alla luce della presunzione prevista dall’art. 90, c. 8 L. 289/2002) il giudizio arrivava dinnanzi alla Corte di Cassazione.
La Suprema Corte ha preliminarmente ricordato che, ai sensi dell’art. 90, c. 8 L. Continua a leggere
ASSUMERE CONVIENE: sconto su tasse e contributi
Tasse e contributi scontati per favorire l’occupazione. I nuovi incentivi contributivi introdotti con il Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024), infatti, sono compatibili con il bonus fiscale (deduzione del costo del lavoro maggiorata del 20-30%) previsto dalla Riforma fiscale (D.Lgs. 30 dicembre 2023 n. 216).
Il che significa avere la possibilità, in relazione ai nuovi assunti, di ridurre sia i contributi da versare all’INPS sia le tasse da pagare al Fisco. Continua a leggere
Per i forfetari il concordato non è preventivo ma consuntivo
Al 31.10.2024 il reddito 2024, l’unico periodo concordabile per i forfetari, sarà già praticamente definito e pertanto, la proposta che verrà elaborata dal software verrà valutata sulla base di elementi pressoché certi.
Giocano a favore dei contribuenti forfetari, che rappresentano, secondo gli ultimi dati disponibili, circa la metà del totale dei soggetti ai quali il nuovo concordato fiscale si rivolge, anche le semplificate modalità di determinazione del reddito da assoggettare a imposta sostitutiva. Grazie a esse, infatti, le verifiche da fare per confrontare il reddito proposto con quello effettivamente già realizzato o in via di prossima realizzazione, saranno davvero poche, così come piuttosto remote saranno le incognite future.
La scommessa con il Fisco, per questi contribuenti, si risolverà a soli 2 mesi. Nemmeno le possibili “perturbazioni” del reddito proposto dal Fisco che possono far variare lo scenario per i soggetti ISA quali, ad esempio, le plusvalenze, le minusvalenze o le sopravvenienze attive e passive, influenzeranno la scommessa dei forfetari.
Ciò detto, proviamo a ipotizzare gli scenari che si potranno in concreto presentare per questa tipologia di contribuenti al momento di decidere se aderire o meno al concordato:
Modello 730 liquidazione busta paga
Come ogni anno in questo periodo, i datori di lavoro sono alle prese con le operazioni di conguaglio in busta paga e molti di essi hanno già ricevuto i primi prospetti di liquidazione 730-4 inviati dall’Agenzia delle Entrate. Tali prospetti contengono i debiti e i crediti dei contribuenti e dei loro coniugi, in caso di dichiarazione congiunta, e l’eventuale rateizzazione dei versamenti relativi ai conguagli a debito.I sostituti d’imposta hanno l’obbligo di provvedere al recepimento dei modelli 730-4 dei propri sostituiti direttamente o attraverso il proprio intermediario abilitato. Continua a leggere
QUADRO RR : socio lavoratore in SRL
Come ogni anno in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi del socio lavorante di società di capitali occorre compilare il quadro RR per indicare il reddito figurativo che discende dalla società.
Si ricorda che il socio di S.r.l. con la L. 662/1996 e la L. 133/1997 ha l’obbligo di iscrizione nella Gestione Artigiani e Commercianti se: Continua a leggere
Invio Sistema TS del 1° semestre 2024
Mentre si sta concludendo il 1° semestre 2024, giova ricordare che, appunto per il primo semestre, gli operatori sanitari non devono inviare i dati entro il 31 del mese successivo, ma entro il 30.09.2024. Lo dispone il D.M. Economia 8.02.2024 che all’art. 2 “Semestralizzazione dei termini di invio dei dati delle spese sanitarie”, sancisce l’invio delle spese sanitarie sostenute dal 1.01.2024 con cadenza semestrale: Continua a leggere